Dicono di me / dico di me…

Mi dicono che sono ermetico e che trasmetto tranquillità.

Io mi sento un libro aperto e vivo in uno stato di perenne disagio. Credo che riuscirei a sentirmi a disagio anche a una festa a tema su di me.

Ho un debole per le persone che sanno ascoltare e credo che l’empatia sia la soluzione a molti dei problemi che ci circondano.

In una vita precedente vivevo in Islanda e non soffrivo il freddo.

Questo non è un blog. Questo spazio nasce principalmente per me, da una necessità personale, perché una mattina mi sono svegliato e ho deciso che ero stanco di dimenticare le cose che mi passano per la testa. Che sia mentre guardo un film, leggo un libro, parlo con gli amici, ascolto qualcuno o contemplo il soffitto, ci sono alcune cose di cui in un modo o nell’altro vorrei tener traccia, anche se so benissimo che il tempo per sedersi e trascriverle in modo opportuno è ormai un lusso sfrenato. Un’altra cosa che so benissimo è che praticamente nessuno avrà la pazienza o la voglia di leggere ciò che scrivo, ma è proprio per questo che ho esordito dicendo che questo spazio è innanzitutto una necessità personale. Preferirei scriverle in un taccuino queste cose. Sarebbe molto più in sintonia con il mio personaggio, ma sono troppo lento nella scrittura manuale, e non vi nascondo che in fondo mi è sempre piaciuto smanettare con questi spazi digitali. Da qui la scelta di buttarmi su WordPress e creare una sorta di contenitore ordinato di pensieri più o meno incravattati. Se poi questi pensieri dovessero incontrare i vostri gusti e voi doveste sentirvi a vostro agio tra queste pagine, tanto meglio!

Ah sì… magari in tutto ciò sarebbe carino dire che mi chiamo Valerio, classe 1989. Studio Editoria a Verona ma al momento mi trovo a Cambridge, dove sto trascorrendo il mio secondo anno di magistrale per approfondire la traduzione e la linguistica inglese. Vivo di musica, libri e film. È banale, lo so. Moltissime persone potrebbero dire la stessa cosa, ma credo di non poter tralasciare questo dettaglio in una presentazione che debba in qualche modo rispecchiarmi. Tempo fa qualcuno mi ha detto che c’è qualcosa di romantico nel modo in cui leggo, ascolto la musica o guardo i film, perché lascio a queste forme d’arte il potere di mettermi in discussione, di cambiarmi anche, e l’incidenza che hanno sulle mie azioni e sul mio modo di pensare è notevole. Da parte mia, posso dire che sono continuamente alla ricerca di fonti di ispirazione e modelli a cui ispirarmi (no… nonostante la ripetizione, non è la stessa cosa), e quando trovo qualcosa che vi si avvicini cerco di tenermela stretta e di farne tesoro, e probabilmente finisco per farla odiare a chiunque mi stia intorno.

Non parlo molto. Chi mi conosce lo sa: non sono mai stato bravo a parlare, e forse è per questo che, di solito, la mia assenza si fa sentire più della mia presenza. Solo recentemente ho scoperto che con la scrittura va un po’ meglio. Consideratela un’altra motivazione dietro alla nascita di questo blog, che mi piace immaginare come uno spazio silenzioso, perché dal silenzio nascono lo spazio e il tempo di cui ho bisogno per fare ordine tra i miei pensieri.

Buona lettura. Sentitevi liberi di commentare i miei post se vi va.

Valerio

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